mercoledì 7 settembre 2011

LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: LA PERCOCA S. MARIA. Prunus Persica.

Per percoche si intendono alcune varietà di pesca a polpa gialla, compatta e non spicca, cioè aderente al seme, che sono coltivate in diverse regioni italiane.
Il pesco è probabilmente originario della Cina (secondo alcuni del Medio Oriente - Persia), dove lo si può ancora rinvenire allo stato selvatico. Il pesco appartiene alla famiglia delle Rosaceae, tribù delle Amigdaleae, sezione delle Prunoidee, genere Persica, specie vulgaris. Secondo altri studiosi apparterrebbe al genere Prunus (specie persica), come l'albicocco, il ciliegio, il mandorlo e il susino.
L'introduzione del pesco in Europa viene da alcuni attribuita ad Alessandro Magno a seguito delle sue spedizioni contro i Persiani, secondo altri i Greci lo avrebbero introdotto dall'Egitto.
DENOMINAZIONE LATINA
Prunus persica Varietà Santa Maria.
PIANTA DI ORIGINE
Incrocio di origine italiana, con albero molto vigoroso e mediamente produttivo.
UTILIZZAZIONE ALIMENTARE
Il frutto appare di pezzatura medio grossa (170 grammi di media) tondeggiante, leggermente asimmetrica. La buccia è di colore giallo chiaro con sovraccolore rosso vivo fino al 40-60% della superficie. La polpa è di colore giallo arancio, priva di pigmentazioni rosse, soda, di buon sapore. Ottima per il consumo fresco ma soprattutto per la preparazione di pesche sciroppate o prodotti trasformati. Facili da trovare nei supermercati cittadini e presso tutti i fruttivendoli, le percoche reggono bene la temperatura, si trasportano facilmente e difficilmente presentano difetti.
In casa la percoca è amata da molti nel vino, rosso per lo più, ma anche bianco per quelli che preferiscono sentire maggiormente il frutto. In tal caso, si preferiscono le percoche in stato avanzato di maturazione, quando la polpa, sempre poco cedevole e mai fondente, si presenta più dolce e morbida, con maggior propensione ad acquisire il sapore del vino.
PROPRIETA'
Le proprietà delle percoche sono essenzialmente quelle delle pesche, delle quali rappresentano, secondo alcuni, una categoria. Per la sua alta presenza di zuccheri ha un effetto tonificante, mentre l’alto contenuto di calcio ha un effetto disintossicante e mineralizzante.
Di facile digestione e ricco di fibra, il frutto è indicato negli spuntini ed a conclusione dei pasti per il basso apporto di calorie. Buona la presenza di beta carotene, di potassio e vitamina C, per un importante contrasto verso i radicali liberi e la protezione dell’organismo dalle infezioni. Il consumo di percoche, in sostanza, ha effetti positivi sulla vista, sull’epidermide, sulle funzioni intestinali e sullo stato generale dell’organismo. Unica controindicazione potrebbe esservi per chi ha necessità di diete prive di fibre, vista la buona presenza di queste nel frutto.
USO IN CUCINA
In cucina il suo uso è possibile ogni volta che sia necessaria una pesca e si voglia che la polpa mantenga la sua consistenza.  Interessante la ricetta Ravioli di zucca ai porcini e pesche, fatta proprio con le percoche.
Innumerevoli sono le macedonie e le varianti di crostata alle pesche, per lo più fatte proprio col nostro frutto. Anche nella sangria, qualcuno preferisce la percoca alla pesca normale.
Per la sua notevole consistenza è molto usata dall’industria per la produzione di composte, confetture e pesche sciroppate. La maggior parte delle percoche coltivate in Italia, infatti, sono riservate proprio a questo uso.
Ravioli di zucca ai porcini e pesca percoca dosi x 2 persone
3 etti di teste di porcino fresche
200 gr di ravioli di zucca (consigliati quelli freschi del banco esselunga)
1/2 pesca percoca
zucca a dadini q.b.
aglio - olio e.v. - prezzemolo - pepe - sale
Pulire i porcini, tagliarli a strische alte 1 cm ca. Tagliare la zucca precedentemente bollita in acqua a sale, a piccoli dadini e la pesca a strisce sottili.
Soffriggere in un tegame aglio olio porcini e zucca per ca 10 minuti, salare pepare e a cottura quasi ultimata aggiungere la pesca e il prezzemolino tritato.
Saltare in padella i ravioli che nel frattempo avremo cotto al dente.
Servire in un piazzo spolverato con mix creola.
Fare attenzione nella pulizia dei porcini, evitare l'uso di coltelli affilati che possano portare via oltre alla terra anche parte del fungo.
Utilizzare una spugnetta o uno spazzolino e se necessario aiutarsi con un canovaccio inumidito per rimuovere residui di terriccio.
CURIOSITA'
A vederla non si direbbe, ma è passata indenne attraverso una storia plurisecolare. Secondo gli studiosi francesi, che si sono presi la briga di eseguire ricerche accurate, nasce in Cina e per quattromila anni resiste pacifica in Asia Minore, Grecia, Egitto e mondo romano. Vive una leggera eclissi durante le invasioni barbariche e viene apertamente combattuta dagli Arabi per erronee credenze. Ma poi la cultura occidentale se ne riappropria e la manda addirittura in America a seguito dei colonizzatori europei. Ora è qui insieme alla “Frutta del sole”, ossia pesche, albicocche, susine, meloni e cocomeri - quelli con e senza semi.

3 commenti:

  1. Sono interessato a innesto questo inverno che la varietà di pesca, mi puoi inviare alcuni tagli a gennaio in Spagna?

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  2. Buongiorno.
    Possiamo provarci abbiamo una nostra socia che abita a Barcellona e viene spesso a Roma. Faremo la potatura in parte a novembre ed in parte in primavera possiamo provare a spedirle dei rami in ambedue i casi.
    Se ci riscrive, in un post che non pubblicheremo, inviandoci il suo indirizzo le spediremo il tutto.
    Generalmente non facciamo queste operazioni però siamo contenti che si sia interessato ai nostri "sforzi" botanici.
    Saluti.

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  3. mico buonanotte, puoi mandarmi due tagli quest'anno il suo percoca santa maria? sarei molto grato

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