giovedì 28 agosto 2014

SECONDA MARCIA PER IL CREATO


Partirà da Celano sabato 30 agosto, alle 8:00 la seconda "Marcia per il Creato" promossa da Regione Abruzzo in collaborazione con Parco Regionale "Sirente Velino", Club Alpino Italiano, Corpo Forestale dello Stato e i comuni interessati, percorrendo luoghi che conservano testimonianze del passaggio di San Francesco d'Assisi.


La marcia, non competitiva, avrà inizio dalla città natale di frate Tommaso, Celano, primo biografo del Santo, passando per il luogo del miracolo dell'acqua, a Baullo, fino al convento di Castelvecchio Subequo, dove è custodito il reliquiario contenente il sangue delle stimmate di San Francesco. L'evento ha connotazioni storiche, sportive, ambientali e religiose. 


"Partendo dalla consapevolezza che il nostro territorio è ricchissimo di storia, di strutture religiose e di bellezze naturali", ha detto Di Matteo (Assessore con delega ai Parchi e Riserve Naturali), "la Regione Abruzzo ha voluto promuovere questa iniziativa che assume una forte valenza sul piano turistico e ambientale". Infatti, uno dei modi possibili per rilanciare la nostra economia, è, per Di Matteo, il turismo che passa attraverso la valorizzazione delle bellezze naturali, storiche e architettoniche dell'Abruzzo: "in un momento in cui, in Abruzzo come nel resto del Paese, le fabbriche chiudono e delocalizzano i loro insediamenti produttivi, determinando un danno enorme per la nostra economia, quello di promuovere il turismo rappresenta uno strumento per reagire alla crisi e per rilanciare lo sviluppo". Secondo l'assessore regionale, negli anni passati in Abruzzo molte imprese hanno fatto investimenti utilizzando sostegni di stato, "dopodiché molte di loro hanno trovato posti diversi per i loro impianti produttivi e hanno dislocato altrove i loro insediamenti senza pagare nessuna tassa di dismissione: sia l'Italia che l'Abruzzo, alle aziende che si sono avvalse di aiuti di stato, non hanno mai imposto una tassa di dismissione cosa che è obbligatoria in altri Paesi, nel passato si è puntato sullo sviluppo industriale nella convinzione che tutto poteva essere risolto con le fabbriche: con il miraggio del posto in fabbrica, abbiamo sottratto risorse ed esperienze alla nostra terra, all'ambiente e al turismo, determinando un grave danno al nostro territorio". "Oggi, dopo alcuni decenni, ci siamo accorti che la valorizzazione dell'ambiente e del turismo deve essere la politica di crescita del nostro abruzzo". "Nei prossimi 5 anni questo governo regionale riuscirà a migliorare la messa in rete delle proposte turistiche, il collegamento all'interno di reti di settore, come il turismo religioso e naturalistico, investendo sulla promozione che in passato è stata trascurata".

Ci auguriamo che le promesse saranno mantenute ed invitiamo i nostri lettori a partecipare all'evento, segnaliamo la partecipazione di Pro Natura Abruzzo e del Conalpa dei quali siamo soci.

martedì 26 agosto 2014

domenica 17 agosto 2014

IL GIORNO DELLA FESTA DELLA BEATA CRISTINA DI LUCOLI E' STATA INAUGURATA LA SUA STATUA

E’ stata inaugurata a Lucoli, la statua dedicata alla Beata Cristina. La statua è stata posta davanti all'Abbazia di San Giovanni Battista.




E’ stato un momento d'emozione per le molte persone che hanno partecipato all'evento. 
Una festa di comunità religosa. 
Un giorno vissuto con partecipazione da parte dei fedeli intervenuti nel giorno della festa della Beata. 
L’inaugurazione di una statua dedicata ad un culto popolare è sempre un evento non solo religioso ma anche sociale.
Il culto della Beata Cristina alimenta lo spirito di appartenenza al territorio, alla sua cultura, al suo vissuto storico e religioso, di cui anche questa statua come altri simboli ne evidenziano il senso.
La "vecchia Signora di Lucoli": l'Abbazia di San Giovanni Battista, espressione medievale della potenza dei vescovi e dei signori del tempo, costruzione notevole, il cui campanile è stato nell'antichità punto di riferimento per chi veniva da lontano, ai giorni nostri solitaria nella sua maestosità ferita dal terremoto, ha una nuova statua che la guarda con tratti benedicenti.
Sarebbe interessante capire, parlando con la gente di Lucoli, quale significato attribuisce ad una statua moderna, espressione di fede e di arte contempoaranea, inserita come un granello di sabbia o una piccola scheggia all'interno di un'ostrica, volendo rappresentare con questa immagine l'equilibrio perfetto e racchiuso del paesaggio abbaziale, è pur vero che senza tale nucleo "estraneo" l'ostrica non secerne il proprio succo e non si forma una perla. Nel passato più remoto, il nucleo vitale (il granello di sabbia) era la comunità, e la perla ricopriva interamente il nucleo, volendo significare che la fede religiosa si nutriva di questi simboli indispensabili per adornare i luoghi di culto. 
Dal secolo XIV iniziò il fenomeno di inculturazione cristiana con l'arte. L’arte, in particolare la pittura, era diventata per la sua immediatezza comunicativa, il mezzo visivo per la catechesi itinerante dei predicatori che, alla pittura, affidavano la trasmissione del messaggio dottrinale per raggiungere più facilmente anche le fasce più povere della popolazione.
L’espressione artistica era in quei tempi il "mass media" insostituibile di un sapere popolare, che consisteva nella consapevolezza dei contenuti della fede cattolica e nella conoscenza dei mezzi per la salvezza eterna. 
L’uomo del nostro tempo, circondato di informazioni culturali, biblioteche, comunicazioni multimediali, televisive, internet, produzione filmica…ecc. legge, vede, può conoscere i contenuti; ha forse superato il bisogno di questo tipo di comunicazione. 
L’uomo di oggi ha bisogno di sperimentare, di sentire la dimensione del soprannaturale. E' per questo motivo che molte tendenze riportano ad un'arte non più figurativa, ma per lo più astratta. Nelle chiese moderne ad esempio la luce diventa il simbolo più efficace di Cristo “luce del mondo”. La luce infatti irrompe suggestiva delle vetrate e riempie le chiese come il canto altissimo di una nuova spiritualità con l’immaterialità cromatica e luminosa delle vetrate colorate come nella cappella di Ronchamp di Le Corbusier come dalle vetrate di Costantino Ruggeri nella Chiesa del Divino Amore di Roma. Come scrisse Padre Costantino Ruggeri (grande innovatore dell'arte sacra): ”Oggi la bellezza si deve fare con le forme del nostro tempo. L’arte moderna deve entrare nella Chiesa come la bellezza era entrata nelle chiese antiche” e ancora “L’arte (espressione di quell’essere fatto a immagine e somiglianza di Dio”) è una strada che conduce al Paradiso”.
Il contraltare del giudizio sulla bontà dell'evento è rappresentato dagli scettici e dai cultori della laicità incredula, che fu definita da G. Leopardi come "la metafisica che va dietro alle ragioni occulte delle cose" per i quali una statua sarà stata certo inutile se non dannosa.......
Ogni punto di vista ha dignità di espressione in una comunità che si manifesta in questo modo viva e che commenta i fatti che genera.


I preparativi: la Statua della Beata viene messa a dimora
La statua è stata appena collocata nella sua nuova destinazione e prende possesso della solitudine del luogo

mercoledì 13 agosto 2014

IL SENSO DELLA FESTA E DEL RITROVARSI AL MERCATINO DI MEZZ'AGOSTO

Da sempre gli uomini e i gruppi sociali sentono il bisogno di interrompere lo scorrere del tempo e la quotidianità degli eventi con momenti di festa e di celebrazione, di gioco e rito collettivo. La festa è così al tempo stesso un'occasione di discontinuità nel tempo, che definisce un prima e un dopo, e un elemento di continuità e riconoscimento, dal momento che ciclicamente rinsalda i legami, attribuisce al tempo regolarità e ritorni. Celebrare, ricordare, progettare le feste: sono avvenimenti che segnano le storie individuali e collettive come una sorta di punteggiatura che scandisce il racconto e le biografie di ciascuno. Ognuno ha una riserva di memoria collegata alle feste che ha vissuto e uno spazio interiore di attese e desideri collegati alle feste che sono ancora di là da venire. Nel passato si faceva festa per ringraziare, per accogliere, per propiziare passaggi, scelte e cambiamenti; si faceva festa per ritrovare riti e gesti, vivificare simboli e significati. 
Oggi ci sono altri significati soprattutto per persone che non risiedono nei territori di origine e si ritrovano prevalentemente nel periodo estivo.
Il "mercatino artigianale di mezz'agosto" a Vado Lucoli potrebbe essere definito un evento festoso, che vuole reintrodurre nella quotidianità gli aspetti del ricordo dei mestieri artigiani, quelli ludici, del gioco, del divertimento, della vacanza.  Come una goccia d’acqua che riflette il mondo, la festa di Vado Lucoli e Lucoli Alto ha ridefinito il posto di ciascuno ed ha confermato il ruolo della comunità e dell'appartenenza: in tanti hanno lavorato per la riuscita di questo evento che ha richiesto più di sei mesi di lavoro.  
Il Mercatino è stato occasione d'incontro, scoperta e condivisione, ed ha riproposto i temi del rispetto, della curiosità, della scoperta, del confronto e della reciprocità. 
Quanto unisce il risultato positivo del ritrovarsi?
Forse i molti bambini presenti avranno domani nel proprio patrimonio di date, eventi, occasioni di festa che marcheranno le tappe della vita, la data del 10 agosto 2014 e ricorderanno qualcosa delle tante proposte della giornata.
Ringraziamo gli Amici di San Michele per averci dato la possibilità di contribuire con le nostre idee alla realizzazione di questa bella festa.
Il tombolo eseguito da un'artigiana

L'artigiano della ceramica propone l'uso del tornio per la realizzazione dei vasi - Foto E. Mariani
Un momento dell'esibizione del Gruppo Bandistico Caerite - Foto E. Mariani

Il Presidente dell'Associazione Amici di San Michele Onlus insieme alla Preside Carla Marotta ed al Sindaco di Lucoli illustra il progetto di ricerca "Giovani Eredi per antichi mestieri" - Foto E. Mariani

Le tre formelle prodotte durante il corso estivo sostenuto da NoiXLucoli Onlus presso il Liceo Artistico F.A. Grue di Castelli. Esposte e votate dal pubblico, raffigurano tre antichi mestieri artigianali. - Foto E. Mariani


La ricamatrice la formella più votata dal pubblico - Foto E. Mariani

Lo "sediaro" la formella seconda classificata - Foto E. Mariani

Uno dei falconieri dell'Associazione Federico II - Foto E. Mariani

Un falconiere con il barbagianni durante l'esibizione - Foto F. Soldati
Lo studio sulle "Orchidee di Lucoli" realizzato dalla pittrice botanica Annamaria Aulicino per conto di NoiXLucoli Onlus  Foto E. Mariani

Il bellissimo presepe in ceramica concessoci per l'esposizione dal Liceo Artistico F.A. Grue di Castelli - Foto E. Mariani

la statua della Madonna realizzata in ceramica dagli alunni del Liceo F. A. Grue di Castelli  - Foto E. Mariani
I bellissimi cavalli da tiro della "Locanda del Carrettiere" - Foto L. Segneri

La gente di Lucoli vecchie foto ritrovate con il desiderio di trovare i  nomi dei raffigurati: questo è un progetto di NoiXLucoli Onlus -  Foto L. Segneri

Tante persone in foto che aspettano di essere riconosciute. Contattateci se avete i nomi. Foto L. Segneri
Le bancarelle - Foto L. Segneri

mercoledì 6 agosto 2014

SENZA PACE. NUOVO ATTO AI DANNI DEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI

Il monumento come si presenta oggi: 5 agosto 2014 privo del tetto di metallo
Carissimi vandali,
(anche un ladro che depreda un luogo dal valore simbolico lo è)
il nostro primo rammarico è quello di non potervi chiamare per nome perché, per il gesto che avete compiuto, avete scelto l'anonimato.
E così siete scappati anche da voi stessi; fuggiti come chi, in fondo, sa di aver sbagliato ma non trova altra via se non quella della fuga.


L’altra notte, rubando il tetto di rame del monumento che riporta i nomi delle 309 vittime del sisma del 2009, avete offeso sentimenti, valori e convinzioni di tante persone: dei parenti, dei morti stessi e delle persone di buona volontà che si sono incontrate per rendere omaggio alla memoria di chi non c'è più edificando con le loro mani il monumento danneggiato.

Viene da chiedersi: qual'è il perché di un tale comportamento? Solo l'interesse di un ladro? 
C'è un collegamento con i danneggiamenti precedenti? 
Ci facciamo queste domande visto che il Giardino Botanico della Memoria di Lucoli (AQ) è vittima di vandalismi da quando è stato donato al territorio dalla nostra Associazione (l'ultimo denunciato a dicembre 2012). 
Ci piacerebbe capire il motivo di questa rabbia distillata in diversi episodi, concepita forse in un disegno, verso quest'opera di volontariato: è frutto della noia, del risentimento, del desiderio d’apparire in modo così sbagliato oppure questa volta solo dell'avidità di un ladro? 
Se ci fosse un malanimo ci piacerebbe anche ascoltare, dalla bocca di chi ne avesse il coraggio, quello che ancora non siamo riusciti a capire e, che, con tali atti differenziati e ripetuti, forse, qualcuno vorrebbe farci capire.
La nostra percezione del bene è nettamente distinta da quella del male e il responsabile/i ha/hanno compiuto un ennesimo, pessimo, atto vandalico, magari questa volta sarà identificato e catalogato come un mero "furto di rame" ma l'oggetto del danno è sempre lo stesso.
Andremo avanti per la nostra strada e come al solito ripristineremo, denunciando alle Autorità Competenti il danno subito.

Questa potrebbe essere l'occasione per fruire dell'aiuto degli strumenti di video sorveglianza installati dal Comune di Lucoli nei punti di accesso al Comune. Potrebbero fornire informazioni per rintracciare gli autori di questo atto? Un furgone di passaggio di notte con targa non locale potrebbe essere stato rilevato?
Abbiamo fiducia negli Enti preposti.
Ringraziamo le tante persone della Città dell'Aquila che ci hanno scritto delle cose bellissime per sostenerci.

martedì 5 agosto 2014

MERCATINO ARTIGIANALE DI META' AGOSTO A VADO LUCOLI E LUCOLI ALTO - 10 AGOSTO 2014

particolare del "Paliotto di Lucoli" realizzato dal maestro Francesco Saverio Antonio Grue, il cui nome identifica il Liceo Artistico di Castelli (TE) - immagine pubblicata su gentile concessione della Soprintendenza

Per una domenica, l'artigianato, gli antichi mestieri, l’intrattenimento culturale e ludico ed i risultati di un progetto di ricerca sulla rappresentazione dei vecchi mestieri, destinato ai giovani ceramisti del Liceo Artistico “F.A. Grue di Castelli” (TE), sponsorizzato per la circostanza dagli organizzatori, saranno protagonisti nei borghi delle due Frazioni di Vado Lucoli e Lucoli Alto nel corso dell’8a edizione del “Mercatino Artigianale di Metà Agosto”.


Da anni l’Associazione Amici di San Michele Onlus cerca di riportare alla luce della conoscenza della comunità locale e dei turisti quello che le pietre dei borghi spopolati possono ancora raccontare, conservare e custodire nei loro racconti muti, evitando che vengano frettolosamente archiviati come "cultura minore" e per questo indegni di essere ricordati e compresi. 

L’idea di sempre è anche quella di riproporre il “ritorno degli oggetti” recuperando il fare artigianale per combattere le vite troppo dense di “virtualità” e di frequentazioni online, per apprezzare la materialità “offline” degli oggetti che ci circondano o che hanno caratterizzato la nostra vita. 
E’ per questo motivo che a Vado Lucoli ed a Lucoli Alto viene organizzato il “Mercatino artigianale di metà agosto”, per un giorno si vuole rivivere la cultura artigianale dell’aquilano, e non solo. Con passione e buona volontà i volontari, che si incrementano ogni anno, vorrebbero ri-raccontare la vita che fu e che può essere testimoniata oggi anche dai mestieri artigiani, una vita fatta di fatiche e di semplicità, ma in straordinaria comunione con l'ambiente locale e, soprattutto, nonostante le circostanze, ricca di momenti felici. 
Il contesto è quello di due borghi tra i più belli di Lucoli, che divengono protagonisti del territorio. I vicoli e le piazzette di Vado Lucoli e di Lucoli Alto saranno lo scenario variopinto di allestimenti artigianali, dove troveranno posto i prodotti artistici di tanti espositori abruzzesi. Questa manifestazione, resa possibile grazie alla proficua collaborazione dei soci dell’Associazione Amici di San Michele Onlus e di quelli di NoiXLucoli Onlus, arricchisce oramai da otto anni l'offerta turistica estiva di Lucoli. 
Il programma della manifestazione è particolarmente ricco e punta soprattutto sulle mostre mercato di artigianato, su momenti d’intrattenimento culturale e musicale, assieme alla degustazione di prodotti tipici. 
Tra gli appuntamenti principali della giornata citiamo:
  • l’illustrazione del progetto di ricerca “Giovani eredi per vecchi mestieri” realizzato dagli alunni del Liceo Artistico “F.A. Grue”, tramite il sostegno delle Associazioni organizzatrici in partenariato con la Federazione BCC dell’Abruzzo e Molise. I giovani come protagonisti, testimoni della ricerca sui vecchi mestieri ed autori di opere artistiche che saranno esposte e votate nel gradimento dal pubblico intervenuto. Gli elaborati ceramici prodotti saranno in seguito incastonati nelle case dei borghi per abbellirle e caratterizzarle.
  • il corso “Coloriamo con la natura”, realizzato da un “Giardino in diretta”, che consentirà di acquisire le tecniche per tingere i tessuti con le erbe presenti in natura.
  • Farà da corollario alla giornata la falconeria con l’associazione “Federico II di Jesi” che proporrà anche rievocazioni storiche del Medio Evo. 
Tra le numerose attrazioni della giornata si segnalano, inoltre, l’esibizione del “Gruppo Bandistico Cerite” (Banda di Cerveteri) che allieterà i presenti con la maestria dei suoi numerosi musicisti e del “Duo chitarristico de Panfilis-Misticoni”che si esibirà presso la Chiesa di San Michele.